(Fra) E insomma, dopo questi meravigliosi 4 giorni in ostello di cui scriverei il nome ma temo di essere denunciata (Spencer street), abbiamo dovuto cercarne un altro...camminando camminando siamo capitolati in un sinistro edificio con tanto di cartelloni rosa e gialli: 20 dollars per night! é il Victoria hall.
Ok, fatta, andiamo qua. Entriamo e veniamo accolti da un mega salsicciotto pakistano nel pieno della sua colazione a base di uova, pancetta e quant'altro. Ovviamente seccato per la nostra intrusione ci accorda 5 minuti prima di riavere tra le sue fauci quel succulento wurstel appena scaldato al micronde. Dopo un po' di conti riusciamo ad entrare nella stanza...sembra un ricovero per le vittime del Vietnam ma ci accontentiamo...almeno non ci sono buchi sulla parete. Di notte arriva il bello...un FREDDO cane. Mister condizionatore non ne vuole sapere di spegnersi, continua imperterrito a soffiare quell'aria gelida in tutta la sua perfidia...vedo anche il ghigno...eccolo là, maledetto. Ci godi eh a vederci morire assiderati!!!??? Ora ti spacco in due...giuro che ti uccido! Idea! Ti tappo la bocca. E con un lenzuolo fissato con il ferro da stiro appena comprato abbiamo risolto il problema. Ecco, che facciamo ora? Dai, doccia e poi nanna. Andiamo? Questo è occupato...ah ecco, libero. Ma...che cavolo...un bel lago per terra. Ci Siamo lavati i piedi...con cosa non lo vogliamo sapere...penso acqua sporca, urina con tanto di mucchietti di peli di barba (e non solo) che galleggiano spensierati e pezzi di dentifricio che fungono da isole felici per batteri. Eccoli, in vacanza anche loro. Ma noi siamo ormai abituati a tutto, ormai alziamo le spalle e ci giriamo dall'altra parte...per fortuna abbiamo un letto in cui riposarci un po'...eh sì perchè è stata dura trovare un alloggio. Fortuna ha voluto che capitassimo in questa curiosa città proprio durante la Melbourne Cup, quindi era quasi tutto esaurito e quei pochi miseri letti disponibili costavano il triplo. Ma come siamo fortunelli porca miseria! Abbiamo quindi dovuto chiudere un occhio anche a tutti quei rumorini delle 7 del mattino provenienti da dentro e fuori l'ostello. Eh perchè si sa...come non potevamo capitare negli unici giorni in cui erano previsti lavori di ristrutturazione dell'edificio e di asfaltatura della strada? Ma come dicono qua...take it easy!
Eccoci la mattina dopo a cercare lavoro, a bussare alla porta di ogni bar, ristorante, gelateria...a rompere le palle a tutti...con la nostra classe italiana ovviamente. :)
Mi stavo dimenticando del nostro amico facchinetti! Un grande...era il giorno dopo l'arrivo, stanchi morti per il fuso orario, sballati e confusi, siamo saliti sul tram per andare non mi ricordo dove...ah sì, a San Kilda, abbiamo conosciuto il grande Cazza, un compaesano quì da 3 mesi che ci ha subito offerto il suo aiuto per tutto. Un infopoint vivente. Incredibile...andate qua, fate là, devi sapere che...un po' strano lui, ma spiritoso. Una macchietta con gli occhiali e con una parlata lenta ma regolare e cadenzata. Usa lo stesso tono di voce per tutto, domande, battute, incazzature, richeste, aneddoti...completamente atono, cosa che già di per sè fa ridere.
Ci ha ospitati nella sua casetta a San Kilda e ci ha dato due "dritte" su parecchie cose...Alla notizia relativa alla moquette presente in quasi tutte le case, Andrea e Cristian sono impalliditi, credo abbiamo visto la morte i faccia...cosa normale per chi è allergico agli acari.
Visitata la casa del Cazza, non mi ricordo cosa abbiamo fatto, ma non ha molta importanza...quindi passo al capitolo del lavoro senza girarci tanto intorno altrimenti mi addormento pure io.
Ok, fatta, andiamo qua. Entriamo e veniamo accolti da un mega salsicciotto pakistano nel pieno della sua colazione a base di uova, pancetta e quant'altro. Ovviamente seccato per la nostra intrusione ci accorda 5 minuti prima di riavere tra le sue fauci quel succulento wurstel appena scaldato al micronde. Dopo un po' di conti riusciamo ad entrare nella stanza...sembra un ricovero per le vittime del Vietnam ma ci accontentiamo...almeno non ci sono buchi sulla parete. Di notte arriva il bello...un FREDDO cane. Mister condizionatore non ne vuole sapere di spegnersi, continua imperterrito a soffiare quell'aria gelida in tutta la sua perfidia...vedo anche il ghigno...eccolo là, maledetto. Ci godi eh a vederci morire assiderati!!!??? Ora ti spacco in due...giuro che ti uccido! Idea! Ti tappo la bocca. E con un lenzuolo fissato con il ferro da stiro appena comprato abbiamo risolto il problema. Ecco, che facciamo ora? Dai, doccia e poi nanna. Andiamo? Questo è occupato...ah ecco, libero. Ma...che cavolo...un bel lago per terra. Ci Siamo lavati i piedi...con cosa non lo vogliamo sapere...penso acqua sporca, urina con tanto di mucchietti di peli di barba (e non solo) che galleggiano spensierati e pezzi di dentifricio che fungono da isole felici per batteri. Eccoli, in vacanza anche loro. Ma noi siamo ormai abituati a tutto, ormai alziamo le spalle e ci giriamo dall'altra parte...per fortuna abbiamo un letto in cui riposarci un po'...eh sì perchè è stata dura trovare un alloggio. Fortuna ha voluto che capitassimo in questa curiosa città proprio durante la Melbourne Cup, quindi era quasi tutto esaurito e quei pochi miseri letti disponibili costavano il triplo. Ma come siamo fortunelli porca miseria! Abbiamo quindi dovuto chiudere un occhio anche a tutti quei rumorini delle 7 del mattino provenienti da dentro e fuori l'ostello. Eh perchè si sa...come non potevamo capitare negli unici giorni in cui erano previsti lavori di ristrutturazione dell'edificio e di asfaltatura della strada? Ma come dicono qua...take it easy!
Eccoci la mattina dopo a cercare lavoro, a bussare alla porta di ogni bar, ristorante, gelateria...a rompere le palle a tutti...con la nostra classe italiana ovviamente. :)
Mi stavo dimenticando del nostro amico facchinetti! Un grande...era il giorno dopo l'arrivo, stanchi morti per il fuso orario, sballati e confusi, siamo saliti sul tram per andare non mi ricordo dove...ah sì, a San Kilda, abbiamo conosciuto il grande Cazza, un compaesano quì da 3 mesi che ci ha subito offerto il suo aiuto per tutto. Un infopoint vivente. Incredibile...andate qua, fate là, devi sapere che...un po' strano lui, ma spiritoso. Una macchietta con gli occhiali e con una parlata lenta ma regolare e cadenzata. Usa lo stesso tono di voce per tutto, domande, battute, incazzature, richeste, aneddoti...completamente atono, cosa che già di per sè fa ridere.
Ci ha ospitati nella sua casetta a San Kilda e ci ha dato due "dritte" su parecchie cose...Alla notizia relativa alla moquette presente in quasi tutte le case, Andrea e Cristian sono impalliditi, credo abbiamo visto la morte i faccia...cosa normale per chi è allergico agli acari.
Visitata la casa del Cazza, non mi ricordo cosa abbiamo fatto, ma non ha molta importanza...quindi passo al capitolo del lavoro senza girarci tanto intorno altrimenti mi addormento pure io.

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