lunedì 3 dicembre 2007

Facciamo anche un po' i seri...

(Fra) Foto par me mare e tutte le femene che le scolta radio voce del deserto e che le saluta la Elda da Chions e la Ana da Vajont! Par tute le femene in crisi mistica che le fa maia e uncineto in cusina de notte e che le se fà le tisane dopo pasto. Par tutte quele che le studia le storie dei santi e dei martiri e le se comove a vardar el film de San Francesco.

Questa l'è l'acqua santa...se te beve da qua te si salvà par sempre. L'è la sorgente che la te purifica da tuti i mai del stomego, del fià che te manca e de la vesssiga sempre piena che no la se svoda mai e che la te sburta intel fegato! L'è vero! Go da portartene un fià cussì te la finisse de avei mal da par tut. :)



Troppo alta la chiesa o troppo piccolo l'obiettivo...non mi stava! E qua te gà da caminar in tell'acqua cussì te purifica i pìe ma te ga da andar su scalsa! E no te ga da scivolar...e sì, l'è un fià pericoloso, ma te te tien su par qualcossa e cusì no te casca. L'è meio se te la fa in ginocci cussì l'è più penitensa e soferensa, ma fa tì.


Sti qua l'è i fiori de la pasion. Te li ciol e te li mete in tel vaset in cusina, cussì te protege la casa dai mai e i te tien compagnia. Vara de bagnarli che a ti i te more tuti!


E cussì ciò, vara ti che go da convertirme proprio qua in Australia! Qua l'è pien de cesete cussì bele ma cussì bele varaaaaaa!!!!!! Peccà che te toca andar con fular in testa e la felpa de lana perchè te sta poco a ciapar un colpo de fredo! E poi satu le cervicali che mal! Vara, no poso neanca voltar la tasta che aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh! Visto mo che mal! No semo mica pì giovani noialtre...gavemo da coprirse! Qua le fantuline le ze tutte con il bugnigol fora, ma lore le vedarà ben ala nostra età che mal! Perchè se te scoverzi la schena l'è dolori dopo parchè l'è quela che la tien su tut! Ma lore no le capisse! Bon, vado che go le patate in forno che le se brusa. Se veden quan che te decide de venir qua a trovarme e andar par le cese.
Mandi!

Il tempo

(Fra) Ma che bella giornata!
Finalmente un po' di Sole...mmm...no. Già scoparso. Ma porca miseria! E Sole, pioggia, nuvolette allegre, vento...che stress! E sì perchè qua il tempo cambia ogni 3 secondi. Melbourne è detta 4 season in a day...impressionante. Noi, abituati ad un clima piuttosto costante, dalle lunghe settimane di alluvone e fiumi in piena alle infinite giornate di calura soffocante...no. Qua devi partire di casa con: canottiera leggera, maglia a maniche corte sopra, felpa e impermeabile nella borsa, ombrello, crema solare, occhiali da Sole, acqua, cremina per le mani perchè c'è una siccità assurda che ti mangia la pelle e volendo cappellino per il Sole. Può accadere di tutto nel giro di un'ora. Puoi trovarti nel bel mezzo di una tromba d'aria in Swanston street, come nell'occhio di un girotondo soffocante di raggi solari che ti avvolge se svolti l'angolo della Londsdale. Entri in un centro commerciale incuriosito dalle ciambelle al formaggio e nella speranza di ripararti dal Sole ed esci imprecando contro l'ombrello dimenticato a casa...quella in Italia. E sì perchè è colpa sua se non si è infilato nella tua valigia. Dunque che si fa? Alla caccia di un ombrello, a zig zag tra i mille negozi del centro a cercare l'ombrello pù economico. Trovato! 5 dollari, nero funerale ma piccolo e pratico. Perfetto per arrivare fino in gelateria. Simpatici questi piccoli ombrellini posti giusto in mezzo al marciapiede nell'esatto momento in cui inizia a piovere. Mi fanno tenerezza, così in mostra, tutti ammassati per riscaldarsi come i pinguini...mi guardano con quegli occhioni...li vedo! Non sono pazza, sono lì che mi fissano e mi implorano di adottarli! Non c'è modo migliore per liberarsi di esemplari scartati dalle fabbriche perchè nati difettosi se non quello di trasformarli in sgambetti viventi per i poveri cittadini infreddoliti che attraversano il centro bestemmiando contro se stessi per aver dimenticato quello stupido ma utile oggetto in macchina. Non puoi non comprarlo, ci sbatti contro!
Mi è servito, non mi sono lavata la testa...le gambe purtroppo...povere, troppo lontane dal minuscolo e instabile tettuccio di naylon. E insomma questa è Melbourne, una culla per le tempeste ormonali della bassa e alta pressione provenienti dall'Oceano Indiano; l'unica cosa da fare è abituarsi. Tutto quì, facile no? Un po' come abituarsi alle mosche...e sì perchè ce ne sono a valanghe...ma che FASTIDIOOOOOO!!!!!!!!!!! Che schifo, stupide bestie. Ti gironzolano intorno costantemente, incessantemente, continuamente...insopportabile. Il bello è che decidono di osservare ed esplorare la zona facciale e sono particolarmente attratte da quel foro gigante che si apre parecchie volte al giorno proprio per imprecare contro queste stupide colonie di mostri. Non puoi mangiarti una mela per strada. No. Impossibile. Io per sfida lo faccio ugualmente, ho un conto in sospeso con una di loro. Si appoggiano tranquillamente sul viso alla ricerca di non so cosa e se ne stanno tranquillamente sedute finchè non le inviti ad andarsene con un cortese ceffone che immancabilmente fallisce il colpo. Ti ritrovi così con un livido sulla guancia e un po' di microbi che ti passeggiano indisturbati dal naso agli occhi. Ah che momenti indimenticabili! Ma che bestioline carine! Quasi quasi ne adotto due, tre. Me le tengo in casa, visto che ancora qua non ci fanno visita. Mi mancano! Insomma, come faccio a mangiarmi la pasta al pesto genovese senza una di loro che mi gironzola intorno e mi strofina quelle sue zampette sul fusillo prima di vomitare sopra una briciola di pane per poi rimangiarsela?! Sono tanto carucce!